Riciclo CM: la musica che non si “rifiuta” mai…

Riciclo CM: la musica che non si “rifiuta” mai…

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Oggi, come sempre più spesso mi capita, ero a corto di idee per poter scrivere il mio articolo su Reiventamo. Persa e annoiata nella foresta di stereotipi, cui il tema del riciclo inevitabilmente si lega, davvero non sapevo proprio da che parte cominciare… e mentre tentavo di restare concentrata sulla ricerca di un argomento originale, non facevo che distrarmi passando da una notizia all’altra, ascoltando musica, procrastinando, allontanandomi così esponenzialmente dall’ambito del riciclo e fatalmente dalla scrittura del mio articolo.

Quando oramai mi ero abbandonata al totale dileggio della perdita di tempo fine a se stessa, ostaggio inerme di questa mia mania di essere dispersiva, è arrivata provvidenziale l’ispirazione con tema incorporato…  infatti, ascoltando qualche nuova band indie, il mio torpore cerebrale è stato bruscamente risvegliato da una canzone singolare… con suoni a dire poco bizzarri, il cui ritornello non faceva che canticchiare: M’illumino di meno

Senza nemmeno accorgermene, dopo neanche un nano secondo, mi sono ritrovata a leggere info e storia sul sito dei Riciclato Mercato Musicale, e scopro che è una band nata nel 2006, che ha fatto del riciclo la sua ragione di esistere in senso strettissimo.

I musicisti che ne fanno parte suonano solo con strumenti realizzati da loro stessi, con quegli oggetti caduti in disuso, che l’uomo comune, in un attimo, trasforma in rifiuti. 

Cito testualmente dal loro sito: I “RCM” utilizzano materiali di recupero ed oggetti di uso per costruire strumenti di ogni tipo, dai più classici e contemporanei, come la Chiteja, il Bassolardo, la Buzzeria, ai più tradizionali-etnici, come il Battifon o il Barattolao, fino ad arrivare alla creazione, invenzione di nuovi strumenti come la Medusa e il Casalingatore.

Girovagando nel loro sito, sono incappata in una pagina che mi ha letteralmente stregata: STRUMENTI, nella quale  sono elencati e descritti tutti gli strumenti creati e inventati da loro, riciclando gli oggetti più disparati… per esempio, secondo voi che cosa è il CAPPELLOFONO?

Cappellofono

È uno strumento a fiato che suona come un trombone, ed è fatto con un tubo di gomma, uno snodo a T per irrigazione e un cappello.

E il CASALINGATORE

Casalingatore

È un sintetizzatore! Capito? Un sintetizzatore di legno, auto amplificato con uno stereo anni 90, munito di casse speaker che racchiude diversi tipi di elettrodomestici come lo spremitono, il rasoner, il macinote, il vignarolofon il computer I-winnie.

Certamente vi starete chiedendo, “si va be’, ma questi qua che musica fanno?” Per comprendere al meglio l’atmosfera magmatica nella quale i RCM si muovono, ascoltare una canzone o due non basta, bisogna addentrarsi nella ridda delle loro molteplici sonorità, che oscillano tra il trip-hop e la world music, e che non disdegnano però né il rock né la techno e chissà quante altre suggestioni chiunque li ascolti può cogliere…

Ecco, dunque, come la pratica del riciclo può essere la fonte ispiratrice di svariati progetti artistici e innovativi, compresi quelli musicali!

Siete presi dalla curiosità e volete ascoltarli subito? Eccovi accontentati!

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Un telefilm degli anni '70, un libro surreale, un paio di scarpe stravaganti, una strategia di comunicazione innovativa, un'immagine singolare, una canzone veramente bella, un copy scritto bene, un film indimenticabile, mi affascinano. Una strafiga che inciampa, I Muppets, il mio essere totalmente scoordinata, un uomo troppo serio, mi fanno ridere. Mi annoiano i modi di dire in voga, l'italiano scritto e parlato male, le scarpe col tacco altissimo la mattina presto. E la stupidità. Mi chiamo Benedetta, mi occupo di web marketing e vi presento Internet: il mio vicino di casa, il mio avvocato, il mio medico, il mio amico giornalista, la mia scuola di cucina e di cucito, il mio sessuologo... Basta. ...sto cominciando a preoccuparmi.

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